twinkle winkle little star...

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28/02/14

A Scuola in BICI

Una cosa che ho apprezzato molto durante la mia lunga permanenza in Italia è stato il coraggio dei genitori a mandare in mezzo al traffico con le bici i loro piccoli. Casco e ginocchiere alla mano e via!

Tutti in fila indiana seguiti dalla mamma o dal papà o da entrambi i genitori a seconda dei casi. Ho preso anche io il coraggio e già dall'anno scorso le mie figlie sano andare in bici senza ruote di sostegno per l'equilibrio. E' stato un grande passo per loro e motivo di grande soddisfazione per me, da mamma.

Poco più di 4 anni e già su due ruote! Abbiamo iniziato sul lungomare di Riccione, davanti al nostro hotel, dove durante gli orari tranquilli si poteva usare il marciapiede come pista ciclabile, ma in Inghilterra la bici è diventata il nostro mezzo fisso di trasporto. A dire il vero ancora non me la sento di guidare la macchina, preferisco aspettare ancora un po e così nel frattempo mi esercito su strada e nelle rotonde con la mia mitica bici italiana, con tanto di cestino davanti.

Oggi è stato i primo giorno ad andare con tre bici a scuola. Di solito impiegavamo 10- 12 minuti per arrivarci con la bici piccola, il patino e la mia bici. Ma adesso abbiamo messo il turbo e con 3 biciclette ci si mette la metà del tempo. Ne rimane abbastanza di tempo per fare dei giretti  all'interno della scuola per la gioia delle bambine.
Ci identificano come "the italians" sia per il fatto che parliamo l'italiano, ma anche per il fatto che usiamo tutte tre questo mezzo di trasporto per venire a scuola. Non vuol dire che siamo le uniche, ci sono anche altri bambini che vengono in bici o col pattino, e qualche genitore che porta la bici a piedi per poi ritornare in sella. Però nessuno come noi tre usa esclusivamente le bici sia per andare che per tornare da scuola! E questo elemento ci rende uniche!

Stamattina, mentre davo le ultime indicazioni alle bambine prima di entrare sulla strada dalla pista ciclabile, un ciclista sportivo mi ha regalato un sorriso di ammirazione e di approvazione, anche se non parlavo la sua lingua. Per un attimo mi sono pavoneggiata  e ho continuato con la mia piccola lezione di educazione su strada.

Che soddisfazione vedere i pargoli crescere! Finché siamo sulle bici ho poche preoccupazioni ma onestamente non so come reagirò il giorno che mi chiederanno di prendere la patente di guida... Intanto godo di questi momenti unici della loro infanzia e pedaliamo!!



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