Oggi ho partecipato ad una delle 2 sessioni
di tecniche di insegnamento e di lettura nel dopo scuola, organizzata dalla maestra di Sofia per i genitori. Eravamo alcune mamme in realtà, che mi ha fatto piacere conoscere. Abbiamo scambiato due chiacchiere, abbiamo immortalato il momento e abbiamo anche preso un caffè con dei biscotti. I presupposti dell'incontro erano proprio quelli di mettere al loro agio i bambini a casa quando devono affrontare la lettura di un libro, di come dobbiamo noi comportarci da genitori e di come dobbiamo affrontare
il momento della lettura, per far si che questo
diventi un momento di rilassamento e
di gioia per loro e
non un peso o qualcosa di faticoso.
Le bambine portano ogni giorno a casa un libro dalla libreria che, puntualmente ci siamo abituate a leggere la sera prima di andare a letto. A quanto pare abitudine non molto approvata in quanto pare sia meglio farlo subito dopo scuola, quando hanno ancora la mente è allenata per apprendere nuove cose. Mi era capitato di leggere insieme a loro un libro, ma non per aiutarle a leggere o farle da supporto, ma per il semplice motivo che il libro era magari troppo difficile e non del loro livello. Avevo anche osservato che si divertivano a ripetere dopo di me il testo. Tutto qui. Involontariamente avevo fatto una cosa che avrei dovuto fare sempre non solo saltuariamente, proprio perché sembra sia un metodo molto vincente.
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Dopo aver accolto le opinioni di tutte le partecipanti sulle aspettative del piccolo corso, abbiamo visionato un breve filmato su come la tecnica di leggere insieme al bambino, accompagnandolo nella lettura possa dargli tanta sicurezza e confidenza. Ho imparato anche di evitare a dire
no, oppure
hai sbagliato oppure semplicemente
rimproverare per aver sbagliato parole che conosce bene. Semplici gesti del bambino, come ad esempio battere con la manina sul tavolo nel momento che se la sentono di leggere da soli anziché parlare, aiutano il loro progresso. Se sbaglia, bisogna
darli circa quattro secondi per correggersi da solo e se non ci riesce,
gli fai vedere come si legge e gli chiedi di ripetere. Un altra cosa importante è quella di capire ciò che si legge. Tante volte si concentrano a mettere insieme una parola per lettere che si dimenticano di capire anche il senso. Per aiutare a capire il significato di ciò che si legge, bisogna chiedergli di
descrivere ciò che vede nel disegno o nell'illustrazione, fare una chiacchierata su qualsiasi cosa possa riguardare il libro appena letto.
Per fare una prova i nostri bimbi sono stati invitati a venire da noi e insieme abbiamo scelto un libro da leggere insieme. Ci siamo veramente divertite a leggere insieme e abbiamo scelto un libro da portare a casa per esercitarci fino ala prossima sessione.
Come diceva oggi anche la maestra, una volta, per non dire ai nostri tempi, la presenza dei genitori a scuola era un momento di preoccupazione, che si trattava di una riunione con i genitori o di un richiamo per un comportamento poco consone. Nel frattempo il rapporto nel triangolo scuola, allievi e genitori evidentemente è cambiato e le mie figlie sono persino gelose della mia presenza a scuola per l'una e non per l'altra.
Oltre a queste sessioni sui metodi didattici, ci sono anche delle semplici sessioni che si chiamano
Stay and Play, quando i genitori sono solo presenti nell'aula per osservare l'attività dei bambini durante un ora di scuola.
Essere coinvolti nell'attività dei propri figli a scuola, penso sia molto costruttivo e perché no, divertente!