twinkle winkle little star...

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04/04/14

LE VACANZE Di PASQUA

Oggi è stato l'ultimo giorno di scuola del secondo trimestre e come tutte le volte le mie bimbe sono tornate a casa con le cartelline piene di lettere, letterine, cartoline, cestini con cioccolatini, ovetti e persino una piantina che è appena nata dal vasetto di plastica che mia figlia ha curato fino ad ora nella sua classe.

Hanno ricevuto anche un libro in regalo e un poster colorato con una tabellina da compilare sui risparmi cioè sui soldini che mettono nel loro salvadanaio ogni volta che li passiamo qualche spicciolo.

La settimana scorsa abbiamo avuto i colloqui con le insegnanti e per un altra volta sono tornata a casa felice e fiera delle mie cucciole che stanno facendo dei grandi progressi nel imparare la lingua inglese, si sono già integrate e hanno tanti amici e sono rispettose in tutte le occasioni.
Abbiamo fatto una gita al Museo di Ryedale - un open-air museum dove abbiamo potuto conoscere le abitudini e la vita del periodo vittoriano.


Mi sono offerta come volontaria per aiutare la maestra nel tenere a bada la classe. Non ero l'unica, altre mamme come me hanno contribuito, in maniera che ognuna di noi aveva il compito di badare quattro bambini. In realtà ho voluto partecipare anche perché si trattava della prima gitta fuori-porta di mia figlia e volevo essere presente per capire come era organizzata. Adesso so che nel  futuro, se non potrò partecipare, sono in buone mani e in pratica è impossibile perdersi!





Fino ad oggi abbiamo avuto soltanto un giorno di primavera, e non abbiamo perso l'occasione per andare al parco. Sono queste le giornate che ci fanno caricare le batterie e ci fanno venire la voglia di fare passeggiate. Siamo molto unite e questo ci aiuta a superare la solitudine che ultimamente iniziamo ad avvertire.

Presto arriva papà dall'Italia e poi si va a Londra per festeggiare la Pasqua! In realtà la cosa che ci garba di più è la visita al M&M Shop di Londra che ci aspetta e al Disney Store di Oxford Street. Forse questa volta saltiamo il Hamleys in quanto durante la nostra ultima visita nella capitale, abbiamo speso quasi un giorno intero all'interno di questo negozio. Tempo permettente ci faremmo un giretto sulla London Eye.


Consegnati anche i compiti, che come al solito abbiamo fatto durante il trimestre, non ci resta che goderci la nostra vacanza pasquale e spupazzarci la mattina nel lettone di mamma!


28/02/14

A Scuola in BICI

Una cosa che ho apprezzato molto durante la mia lunga permanenza in Italia è stato il coraggio dei genitori a mandare in mezzo al traffico con le bici i loro piccoli. Casco e ginocchiere alla mano e via!

Tutti in fila indiana seguiti dalla mamma o dal papà o da entrambi i genitori a seconda dei casi. Ho preso anche io il coraggio e già dall'anno scorso le mie figlie sano andare in bici senza ruote di sostegno per l'equilibrio. E' stato un grande passo per loro e motivo di grande soddisfazione per me, da mamma.

Poco più di 4 anni e già su due ruote! Abbiamo iniziato sul lungomare di Riccione, davanti al nostro hotel, dove durante gli orari tranquilli si poteva usare il marciapiede come pista ciclabile, ma in Inghilterra la bici è diventata il nostro mezzo fisso di trasporto. A dire il vero ancora non me la sento di guidare la macchina, preferisco aspettare ancora un po e così nel frattempo mi esercito su strada e nelle rotonde con la mia mitica bici italiana, con tanto di cestino davanti.

Oggi è stato i primo giorno ad andare con tre bici a scuola. Di solito impiegavamo 10- 12 minuti per arrivarci con la bici piccola, il patino e la mia bici. Ma adesso abbiamo messo il turbo e con 3 biciclette ci si mette la metà del tempo. Ne rimane abbastanza di tempo per fare dei giretti  all'interno della scuola per la gioia delle bambine.
Ci identificano come "the italians" sia per il fatto che parliamo l'italiano, ma anche per il fatto che usiamo tutte tre questo mezzo di trasporto per venire a scuola. Non vuol dire che siamo le uniche, ci sono anche altri bambini che vengono in bici o col pattino, e qualche genitore che porta la bici a piedi per poi ritornare in sella. Però nessuno come noi tre usa esclusivamente le bici sia per andare che per tornare da scuola! E questo elemento ci rende uniche!

Stamattina, mentre davo le ultime indicazioni alle bambine prima di entrare sulla strada dalla pista ciclabile, un ciclista sportivo mi ha regalato un sorriso di ammirazione e di approvazione, anche se non parlavo la sua lingua. Per un attimo mi sono pavoneggiata  e ho continuato con la mia piccola lezione di educazione su strada.

Che soddisfazione vedere i pargoli crescere! Finché siamo sulle bici ho poche preoccupazioni ma onestamente non so come reagirò il giorno che mi chiederanno di prendere la patente di guida... Intanto godo di questi momenti unici della loro infanzia e pedaliamo!!



21/02/14

Vacanza di mezzo trimestre e FESTIVAL CANORO

Trovo giusto fare una pausa a metà del trimestre, sopratutto per i più piccoli che si stancano facilmente e si devono ancora abituare ai ritmi scolastici.

Questa settimana abbiamo avuto una ben meritata pausa studio e anche se non abbiamo programmato una vera e propria vacanza, ci siamo accontentate di stare a casa e divertirci giocando, leggendo, cucinando e guardando Sanremo. Ehi si, avete capito bene! Grazie a SKY riusciamo a vedere il festival della canzone italiana anche da qui, dal North Yorkshire.
Per non mettere che essendo in vacanza possiamo stare fino a tardi a guardare e sentire quei pochi cantanti che si intrecciano tra la scaletta d'obbligo, i sketch tempestati dalle parolacce della Lettizietto e imprevisti o previsti incidenti di percorso.

Tenendo conto anche del fatto che siamo un ora indietro rispetto all'Italia, possiamo sentire anche ciò che va oltre l'orario della fascia protetta, nel caso qualcuno volesse scusarsi, ma ciò non toglie che la TV, guardata da piccoli o da grandi non dovrebbe incentivare presenza di linguaggi scurrili e atteggiamenti sconci laddove si possono benissimo evitare.




Fortuna che su ITV, canale di successo della TV inglese, durante la seconda serata di Sanremo c'erano i BRIT Awards 2014, che le mie figlie hanno preferito senza nessun esitazione.

Ma vuoi mettere gli One Direction, Kate Perry, Elly Gooldberg, Paul Newmann, Beyoncè con Giusy Ferreri, Arisa, Renzo Rubino, Frankie Hi-NRG e Francesco Sarcinà? La distanza la può notare solo Luca Parmitano dallo spazio, ospite della terza serata, ma non solo per la qualità della musica, ma per la qualità dello spettacolo, del parlato del
presentatore, degli atteggiamenti, degli abiti per non parlare degli effetti speciali, ospiti e atmosfera!



Anche se piccole d'età, iniziano ad avere già i loro preferiti tra i cantanti e da buongustaie le mie figlie pare che hanno delle ottime preferenze. Così ci piacciono Marco Mengoni, One Direction, Kate Perry, Ellie Goulding, Pharrell Williams e Robbie Williams! Grazie a Marco teniamo alta la bandiera italiana e meno male che c'è lui!

11/02/14

Il Viaggio nel Sapere di Elisabetta

IL QUADERNO
Ogni tanto la piccola Betta mi porta a casa il suo quaderno dove posso vedere il suo viaggio nel Mondo del Sapere. E' solo una specie di diario con tante foto di lei ripresa in varie attività scolastiche: mentre disegna, mentre costruisce, mentre va in bici, mentre fa la fila in mensa, mentre scrive sulla lavagna e tante altre situazioni. per ognuna di esse, c'è la descrizione e il commento della maestra per come affronta le novità e come si destreggia nel portare a termine i vari compiti.



Di solito quando mi porta il quaderno, non è solo perché devo vedere i suoi progressi ma anche perché c'è uno spazio che dovrei riempire io, da genitore. Ho dovuto scrivere quali sono le sue passioni fuori dalla scuola, cosa li piace di più fare quando sta a casa, elencare le differenze e similitudini tra vari ambienti..
Siamo quasi a metà strada e il quaderno si sta riempiendo, cosa che la rende molto fiera.

Imparare anche un po' di cinese non fa mai male. Pare che mia figlia ha preso molto a cuore la lingua cinese e spende tanto tempo a scrivere al meglio le parole che li vengono assegnate. Qui accanto, ha scritto il suo nome con tanta pazienza!

Magari un giorno andiamo a fare una vacanza in Cina e mia figlia mi farà da interprete! 

In realtà apprezzo molto anche questo modo di far sapere ai genitori l'andamento dei propri figli a scuola. Sento di fare la cosa giusta e consolida la mia opinione sulla scuola inglese. 

WELL DONE!

02/02/14

Compiti o Non Compiti?

Mare in tempesta - tema di manualità e patchwork, by Sofia
Spesso sento le mie amiche in Italia che devono affrontare durante le vacanze il problema compiti. Lo chiamo problema perché in effetti, secondo me lo è.

Il programma della scuola è già abbastanza impegnativo, sopratutto per coloro che fanno tempo pieno e che sono nei primi anni di scuola. Quindi, impegnare anche quel breve periodo di vacanza con altra scuola, non trovo ne divertente ne producente.
L'anno scolastico in Inghilterra è diviso sì in tre trimestri, ma ogni trimestre è diviso in due, così in mezzo c'è di solito una breve vacanza di circa una settimana, dieci giorni. Iniziamo prima la scuola, nei primi di settembre e finiamo prima del venti di luglio, proprio perché abbiamo più pause durante l'anno scolastico.

Sono rimasta piacevolmente impressa durante la prima metà del primo trimestre, quando mia figlia tornò a casa con i compiti che avremmo dovuto fare prima della prima vacanza di mezzo trimestre o meglio mid term holiday. 
Compiti a casa
Una griglia di dodici tematiche divise in tre aree diverse: matematica, letteratura e topic che in pratica sarebbe manualità o creatività. Ci veniva richiesto di sviluppare a scelta almeno due delle tematiche proposte. Quindi niente di impegnativo ma tanto divertente. I compiti dovevano essere consegnati qualche giorno prima dell'inizi della vacanza di mezzo trimestre e così abbiamo avuto a disposizione all'incirca 3 settimane per farli.

In questa maniera la vacanza diventa una vera vacanza, uno spazio di libertà e spensieratezza che serve al bambino per riprendere a piena forza e lucidità la scuola.

libro da leggere -rosa/lilla
Un altro vantaggio di fare i compiti, che altrimenti sarebbero destinati per il periodo di vacanza, è proprio quello di essere già dentro la logica di dover' fare cose per la scuola, così come leggere un libro tutti i giorni, che portano dalla libreria. I libri sono contrassegnati da un colore specifico per ogni livello di studio, cosa che gli facilità nella scelta giusta.

Inoltre mi rendo conto che così come apprezzano il sabato e la domenica perché sanno che possono dormire mezz'oretta in più, così apprezzano anche le mini vacanze durante i trimestri scolastici. Tornano a scuola più volentieri e sopratutto più motivate.



28/01/14

Talento o semplice crescita?

Sicuramente non ha lasciato solo me senza parole ma anche la maestra, dato che ha tenuto ad inviarmi la copia dell'alfabeto che la mia Betta ha scritto sulla lavagna a scuola.
Scritto da Betta venerdì 24  gennaio 2014

E' stata già premiata con il diploma per avere una bellissima calligrafia un po di tempo fa e dato che ha solo 5 anni questo non può' che farmi crescere il cuore di orgoglio. Chissà se possiamo già leggere tra le righe le inclinazioni future dei nostri figli? Come mamma, vorrei pensare e credere che sono tutti talenti, anche quelle piccole cose che danno un significato alla loro crescita. In realtà penso che sono cose che tutti i bambini della loro età apprendono ed imparano ad amare strada facendo.
Intanto noto con piacere che ad entrambe piace leggere, disegnare, cantare, nuotare e ballare.

Entrambe amano tantissimo gli animali, sopratutto i cavalli, e conoscono le loro aree di provenienza. Sano già i nomi dei continenti e distinguono già il cinese, dal francese, dal rumeno e dallo spagnolo. Sano tradurre dall'inglese in italiano, leggere un testo in inglese e raccontarlo in italiano. Fare i compiti è uno spasso e da quando abbiamo cambiato l'orario va tutto anche meglio. Prima si leggeva il libro la sera, prima di andare a letto. Adesso facciamo i compiti subito, appena arrivate a casa dalla scuola e ci divertiamo di più.

A quest'età iniziano a dire ciò che vorrebbero diventare da grandi, e anche se prematuro, sono contenta delle loro piccole scelte: una vuole fare il lavoro di mamma e l'altra vuole fare la fashionist, aprire un negozio di vestiti con gatti e cavalli disegnati sopra, così come piace a sua sorella. Almeno hanno le idee chiare!

So che c'è ne di strada da fare, ma per ora mi accontento di questi piccoli assaggi sperando che qualcuna delle loro preferenze attuali sia un vero e proprio talento.



27/01/14

Patate e salsicce come in Transilvania

Uno spezzatino dai sapori forti da accompagnare con un bicchiere di tzuica
La ricetta di oggi arriva dalle montagne della Transilvania, regione centro occidentale della Romania. Luoghi famosi per le leggende sui vampiri e per gli inverni freddi, ma anche per l’ottima cucina, spesso influenzata  da suggestioni tedesche e ungheresi. Per gustare al meglio questo gustoso spezzatino, accompagnatelo con la  tzuica, la grappa transilvana. Va bene anche quella che avete in casa!


A volte mi mancano i sapori di casa e sento dal profondo un richiamo alle radici.

Ingredienti:
500 g di salsicce di maiale affumicate
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cipolle
500 g di patate
1 litro di brodo
1 cucchiaio di passata di pomodoro
 alloro, origano, sale  e pepe.

Tagliate le salsicce a pezzetti e rosolateli nell’olio. Aggiungete il trito di cipolle  e l’alloro. Coprite con il brodo e fate bollire per 15 minuti.

Tagliate le patate a  cubetti e unitele alle salsicce durante la cottura  insieme alla passata di pomodoro. Fate cuocere per altri 20 minuti, quindi regolate di sale e insaporite con pepe e origano.

Potete servire questo spezzatino con polenta e sottaceti.

Buon appetito!

23/01/14

Nuoto o Danza?

Ormai sono un po' di mesi che viviamo qui. Fino ad oggi ho osservato, ascoltato, preso appunti, imparato ma adesso mi sento pronta ad andare oltre e chiedere informazioni e interagire con la gente. In Italia le bimbe erano abituate ad avere oltre la scuola anche altre attività che le impegnavano il tempo in maniera divertente e piacevole. Per me non sempre uno spasso, ma cosa non si fa per i figli? Abbiamo fatto un anno di danza classica, poi nuoto ed equitazione. Qui, ho scoperto che possiamo scegliere più o meno tra le stesse cose, quindi abbiamo scelto la danza una volta alla settimana e il nuoto sempre una volta alla settimana.

La cosa che ci sarebbe piaciuta fare di più, cioè l'equitazione, purtroppo non possiamo farla, in quanto ci servirebbe una macchina che al momento non abbiamo. Usiamo i mezzi di trasporto che ci eravamo dimenticati come il bus, la bici e i monopattini per la gioia delle bimbe. A scuola si va in bici tutti i giorni, o meglio: io le accompagno in bici mentre loro vanno con i monopattini che poi parcheggiamo a scuola. Uno spasso! Intanto io mi ci abituo al traffico e sopratutto ai sensi di marcia per poi avere un po' più di coraggio quando arriverà il momento di dover munirmi di un auto. Poi fare un po di sano movimento non fa mai male, anzi ora mi sento anche più in forma  a forza di pedalare tutti i giorni per un chilometro e mezzo.
il mio pesciolino che nuota con la testa sott'acqua

Quindi lo sport fa bene e così ieri abbiamo avuto la prima lezione di nuoto di prova che è andata benissimo. I due pesciolini saranno in due gruppi diversi ma almeno abbiamo trovato un orario unico per tutte due e io evito di farmi in quattro! In Italia, le lezioni di nuoto si svolgevano presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. Bellissima struttura, moderna e all'avanguardia niente da dire ma forse un po dispersiva per i piccoli. Durante le lezioni c'erano in vasca anche più di trenta bambini divisi in massimo quattro gruppi e l'attenzione era focalizzata più sull'insieme che sul singolo bambino.

Il vantaggio di vivere in una città piccola è anche questo e così qui la vasca è più piccolina e ci sono molto meno bambini. A fine sessione, che sarà il 5 marzo a quanto pare, l'istruttore farà una valutazione per ogni bambino e comunicherà ai genitori il livello consigliato per lo stage successivo. Ci piace!
Intanto questa è la storia del nuoto. Sabato avremmo prima lezione di prova di danza e non vediamo l'ora di andarci!

21/01/14

Leggere e Divertirsi

Oggi ho partecipato ad una delle 2 sessioni di tecniche di insegnamento e di lettura nel dopo scuola, organizzata dalla maestra di Sofia per i genitori. Eravamo alcune mamme in realtà, che mi ha fatto piacere conoscere. Abbiamo scambiato due chiacchiere, abbiamo immortalato il momento e abbiamo anche preso un caffè con dei biscotti. I presupposti dell'incontro erano proprio quelli di mettere al loro agio i bambini a casa quando devono affrontare la lettura di un libro, di come dobbiamo noi comportarci da genitori e di come dobbiamo affrontare il momento della lettura, per far si che questo diventi un momento di rilassamento e di gioia per loro e non un peso o qualcosa di faticoso.
Le bambine portano ogni giorno a casa un libro dalla libreria che, puntualmente ci siamo abituate a leggere la sera prima di andare a letto. A quanto pare abitudine non molto approvata in quanto pare sia meglio farlo subito dopo scuola, quando hanno ancora la mente è allenata per apprendere nuove cose. Mi era capitato di leggere insieme a loro un libro, ma non per aiutarle a leggere o farle da supporto, ma per il semplice motivo che il libro era magari troppo difficile e non del loro livello. Avevo anche osservato che si divertivano a ripetere dopo di me il testo. Tutto qui. Involontariamente avevo fatto una cosa che avrei dovuto fare sempre non solo saltuariamente, proprio perché sembra sia un metodo molto vincente.
Dopo aver accolto le opinioni di tutte le partecipanti sulle aspettative del piccolo corso, abbiamo visionato un breve filmato su come la tecnica di leggere insieme al bambino, accompagnandolo nella lettura possa dargli tanta sicurezza e confidenza. Ho imparato anche di evitare a dire no, oppure hai sbagliato oppure semplicemente rimproverare per aver sbagliato parole che conosce bene. Semplici gesti del bambino, come ad esempio battere con la manina sul tavolo nel momento che se la sentono di leggere da soli anziché parlare, aiutano il loro progresso. Se sbaglia, bisogna darli circa quattro secondi per correggersi da solo e se non ci riesce, gli fai vedere come si legge e gli chiedi di ripetere. Un altra cosa importante è quella di capire ciò che si legge. Tante volte si concentrano a mettere insieme una parola per lettere che si dimenticano di capire anche il senso. Per aiutare a capire il significato di ciò che si legge, bisogna chiedergli di descrivere ciò che vede nel disegno o nell'illustrazione, fare una chiacchierata su qualsiasi cosa possa riguardare il libro appena letto.
Per fare una prova i nostri bimbi sono stati invitati a venire da noi e insieme abbiamo scelto un libro da leggere insieme. Ci siamo veramente divertite a leggere insieme  e abbiamo scelto un libro da portare a casa per esercitarci fino ala prossima sessione.
Come diceva oggi anche la maestra, una volta, per non dire ai nostri tempi, la presenza dei genitori a scuola era un momento di preoccupazione, che si trattava di una riunione con i genitori o di un richiamo per un comportamento poco consone. Nel frattempo il rapporto nel triangolo scuola, allievi e genitori evidentemente è cambiato e le mie figlie sono persino gelose della mia presenza a scuola per l'una e non per l'altra.
Oltre a queste sessioni sui metodi didattici, ci sono anche delle semplici sessioni che si chiamano Stay and Play, quando i genitori sono solo presenti nell'aula per osservare l'attività dei bambini durante un ora di scuola.
Essere coinvolti nell'attività dei propri figli a scuola, penso sia molto costruttivo e perché no, divertente!


20/01/14

'Aaaaa 'pizz'!

Non ero molto contenta delle mie ricette di pizza fatta in casa perciò ho deciso di provare finché il risultato non sarebbe stato di quelli graditi. E oggi ci sono riuscita a quanto pare per la gioia delle mie figlie!
Ecco la mia pizza vincente:

INGREDIENTI
1 Kg di farina 00 (io ho quella portata dall'Italia)
60 g di lievito di birra
30 g di sale
2 cucchiai di zucchero
600 g di acqua tiepida
6 cucchiai di olio evo

PREPARAZIONE
In una ciotola si mescola il sale con dell'acqua tiepida. In un altra ciotola si mescolano  il lievito, lo zucchero e dell'acqua tiepida e si lascia un po finché non si forma una schiuma in superficie.
In mezzo alla farina si versano le due ciotole e l'olio evo. Si lavora l'impasto per almeno 10 minuti e si lascia riposare coperto con un canovaccio per circa 2 ore o meno finché raddoppia di volume.

Dovrebbe bastare per fare 3 o 4 pizze tonde. Io ne ho fatto 2 teglie da forno.
Le teglie si ungono con olio d'oliva, si stende l'impasto con le mani, si mette la passata di pomodoro preparata con sale e olio d'oliva in precedenza e si cosparge di mozzarella. 




Nel forno a 250°C per massimo 15 minuti e 'aaaaa pizz è pronta!
Potete aggiungere altri ingredienti a piacere!

BUON APPETITO!

19/01/14

Toby Bear, un ospite...inatteso

Toby was our guest for this weekend and we really enjoy it. The weather was rainy and cloudy so we spend all the time at home. Toby had a warm bath and now looks shiny and much happy.
Toby, my sister and I  watch a cartoon movie together.It seems that The Jungle Book was it's favourite!
My mum cooked some pizza and we eat it with Toby too. I Think he really likes Italian food!




On Saturday afternoon, when the rain stop, we’ve been shopping some new toys at Tesco.

Hope you come back soon, was very nice spending some time with you Toby!