Rumena per nascita, italiana per cittadinanza e adesso inglese per residenza. 2013 è stato un anno di grandi cambiamenti per me e la mia famiglia perché abbiamo deciso di fare il grande passo: trasferirci all'estero. Ora sono qui a raccontare la mia esperienza dal punto di vista "mammesco" e condividere con voi le curiosità e le scoperte che apprendo giorno per giorno in questo capitolo della mia nuova vita.
twinkle winkle little star...
11/09/16
Disneyland Paris - consigli per un vacanza perfetta
Non abbiamo scelto di rompere il salvadanaio cui fondi sarebbero stati destinati per l'avventura a Disneyland ma abbiamo scelto in grande segreto di fare alle nostre piccoline una sorpresa, andando alla loro insaputa.
Biglietti fatti già da aprile e valigie pronte a fine agosto per la molto desiderata destinazione.
Di solito sono io quella che organizza le vacanze, quindi ho scelto un pacchetto di tre notti e tre giorni, con trattamento di mezza pensione e per non farci mancare nulla, sistemazione nell'albergo più desiderato dalle mie bimbe, quello dalle sembianze fiabesche degno di due principesse come le mie piccoline: Disneyland Hotel. Confesso che mi ha costato un occhio dalla testa ma è valsa tutta la fatica, credetemi. Posso dire che l'obiettivo di far' loro una vacanza indimenticabile è stato raggiunto!
Nonostante ciò, avendo prenotato molto in anticipo, cosa che consiglio a tutti di fare, abbiamo avuto il privilegio di avere la mezza pensione gratuita, cosa non da poco!
Per quanto riguarda l'età giusta, confesso che ho aspettato che diventassero un po' più grandicelle, onde evitare pianti e lamentele, stress e altre problematiche connesse. Girare i due parchi senza carrozzine, cambi e pannolini non è da poco! Per poter' sfruttare al meglio le attrazioni e per godersi veramente la vacanza, valido sia per i bambini che per i genitori, l'altezza giusta dei bambini dovrebbe essere di almeno 120 cm. Ovvio che dopo il successo di questa avventura ora ci si pensa di ritornare, ma questa volta sarà in quel di Orlando negli States. Per questo obiettivo aspettiamo di raggiungere 140 cm di altezza, quindi se tutto va bene ci si andrà nel 2018.
Tornando alla miglior' pianificazione di un viaggio a Disneyland Paris, consiglio vivamente un minimo di 3 notti visto che poi, di giorni utili restano solo 2 interi, e se tutto va bene ci si recupera altra mezza giornata, a seconda dell'arrivo del volo. Noi siamo riusciti a sfruttare metà del primo giorno perché ho prenotato un volo easyJet che partiva da Fiumicino in mattinata.
E' vero che vengono proposte offerte molto allettanti tutto l'anno, ma secondo me, ne vale la pena andare solo d'estate, anche per poter' sfruttare al massimo tutte le giostre. In UK la nostra vacanza estiva dura molto poco rispetto a quella italiana, quest'anno dal 22 luglio al 6 di settembre, quindi per noi ci si poteva andare solo ad agosto che coincide anche con il periodo di altissima stagione ahimè.
Un altro piccolo accorgimento: per avere idea della spesa finale per un soggiorno a Disneyland, vi consiglio di visitare il loro sito ufficiale www.disneylandparis.com, di farvi un preventivo per il periodo di vostro interesse, aggiungendo i trasferimenti dall'aeroporto all'hotel, colazione e altri optional. Tenete da parte la cifra totale e andate nella vostra agenzia viaggi di fiducia, e fattevi fare un preventivo che includa tutto ciò avevate inserito nel sito. Fate presente al vostro agente di viaggio la cifra così lui riuscirà a farvi avere almeno la stessa cifra o anche qualche euro in meno. Il vantaggio di fare questo, è che prenotando con un agenzia di viaggio, non dovrete sborsare subito l'intera cifra, cosa che succede se prenotate direttamente dal sito di Disneyland, ma un 30% alla conferma e il saldo a circa 20 giorni prima della partenza.
La Disneyland Shuttle è molto comoda e alla fine è anche una soluzione economica, considerando che il taxi costerebbe di più, incluso Uber Taxi, rapida e molto comoda. E' vero che ci sarebbero anche mezzi alternativi, come i mezzi pubblici, molto più economici ma che ci mette molto più tempo a raggiungere la vostra destinazione, per non mettere i cambi con le valigie e bambini in seguito.. L'agenzia di viaggi vi rilascerà anche la lista degli orari della shuttle, che si ferma in tutti i 7 alberghi Disney del Parco.
Non avete fretta di prenotare, organizzate con calma questo viaggio e fatte che sia un viaggio perfetto! I vostri figli apprezzeranno! In più, ricordate di lasciare loro a decidere, è la loro vacanza! E' vero che anche a noi grandi ci piacciono le giostre e le emozioni delle montagne russe, ma siamo lì per loro in primis!
2017 è un anno importante per Disneyland di Parigi, in quanto celebra 25 anni da quando fù inaugurato, quindi sarà un anno pieno di eventi e di offerte irrinunciabili! Un anno perfetto per andarci!
Nel prossimo articolo vi darò dei piccoli consigli su come girare al meglio i due parchi, l'utilizzo del Fast Pass per evitare le file e di come fare le compere.
Recapitolando per una vacanza perfetta:
1. aspettate che i bambini abbiano raggiunto almeno 120 cm di altezza
2. se è la prima volta, scegliete un hotel Disney dei 7 esistenti all'interno del parco
3. prenotate tramite un agenzia di viaggi, ma non prima di aver' consultato le tariffe sul sito officiale
4. rassicuratevi un trattamento di mezza pensione
5. cercate un volo che arrivi in mattinata a Parigi per poter' sfruttare mezza giornata in più nel parco
6. fattevi includere nel pacchetto il trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto con la Disney Shuttle
7. lasciate decidere i vostri figli come organizzare la giornata
...e buona vacanza!
04/04/14
LE VACANZE Di PASQUA
Oggi è stato l'ultimo giorno di scuola del secondo trimestre e come tutte le volte le mie bimbe sono tornate a casa con le cartelline piene di lettere, letterine, cartoline, cestini con cioccolatini, ovetti e persino una piantina che è appena nata dal vasetto di plastica che mia figlia ha curato fino ad ora nella sua classe.
Hanno ricevuto anche un libro in regalo e un poster colorato con una tabellina da compilare sui risparmi cioè sui soldini che mettono nel loro salvadanaio ogni volta che li passiamo qualche spicciolo.
La settimana scorsa abbiamo avuto i colloqui con le insegnanti e per un altra volta sono tornata a casa felice e fiera delle mie cucciole che stanno facendo dei grandi progressi nel imparare la lingua inglese, si sono già integrate e hanno tanti amici e sono rispettose in tutte le occasioni.
Abbiamo fatto una gita al Museo di Ryedale - un open-air museum dove abbiamo potuto conoscere le abitudini e la vita del periodo vittoriano.
Mi sono offerta come volontaria per aiutare la maestra nel tenere a bada la classe. Non ero l'unica, altre mamme come me hanno contribuito, in maniera che ognuna di noi aveva il compito di badare quattro bambini. In realtà ho voluto partecipare anche perché si trattava della prima gitta fuori-porta di mia figlia e volevo essere presente per capire come era organizzata. Adesso so che nel futuro, se non potrò partecipare, sono in buone mani e in pratica è impossibile perdersi!

Fino ad oggi abbiamo avuto soltanto un giorno di primavera, e non abbiamo perso l'occasione per andare al parco. Sono queste le giornate che ci fanno caricare le batterie e ci fanno venire la voglia di fare passeggiate. Siamo molto unite e questo ci aiuta a superare la solitudine che ultimamente iniziamo ad avvertire.
Presto arriva papà dall'Italia e poi si va a Londra per festeggiare la Pasqua! In realtà la cosa che ci garba di più è la visita al M&M Shop di Londra che ci aspetta e al Disney Store di Oxford Street. Forse questa volta saltiamo il Hamleys in quanto durante la nostra ultima visita nella capitale, abbiamo speso quasi un giorno intero all'interno di questo negozio. Tempo permettente ci faremmo un giretto sulla London Eye.
Consegnati anche i compiti, che come al solito abbiamo fatto durante il trimestre, non ci resta che goderci la nostra vacanza pasquale e spupazzarci la mattina nel lettone di mamma!
Hanno ricevuto anche un libro in regalo e un poster colorato con una tabellina da compilare sui risparmi cioè sui soldini che mettono nel loro salvadanaio ogni volta che li passiamo qualche spicciolo.
La settimana scorsa abbiamo avuto i colloqui con le insegnanti e per un altra volta sono tornata a casa felice e fiera delle mie cucciole che stanno facendo dei grandi progressi nel imparare la lingua inglese, si sono già integrate e hanno tanti amici e sono rispettose in tutte le occasioni.
Abbiamo fatto una gita al Museo di Ryedale - un open-air museum dove abbiamo potuto conoscere le abitudini e la vita del periodo vittoriano.
Mi sono offerta come volontaria per aiutare la maestra nel tenere a bada la classe. Non ero l'unica, altre mamme come me hanno contribuito, in maniera che ognuna di noi aveva il compito di badare quattro bambini. In realtà ho voluto partecipare anche perché si trattava della prima gitta fuori-porta di mia figlia e volevo essere presente per capire come era organizzata. Adesso so che nel futuro, se non potrò partecipare, sono in buone mani e in pratica è impossibile perdersi!
Fino ad oggi abbiamo avuto soltanto un giorno di primavera, e non abbiamo perso l'occasione per andare al parco. Sono queste le giornate che ci fanno caricare le batterie e ci fanno venire la voglia di fare passeggiate. Siamo molto unite e questo ci aiuta a superare la solitudine che ultimamente iniziamo ad avvertire.
Presto arriva papà dall'Italia e poi si va a Londra per festeggiare la Pasqua! In realtà la cosa che ci garba di più è la visita al M&M Shop di Londra che ci aspetta e al Disney Store di Oxford Street. Forse questa volta saltiamo il Hamleys in quanto durante la nostra ultima visita nella capitale, abbiamo speso quasi un giorno intero all'interno di questo negozio. Tempo permettente ci faremmo un giretto sulla London Eye.
Consegnati anche i compiti, che come al solito abbiamo fatto durante il trimestre, non ci resta che goderci la nostra vacanza pasquale e spupazzarci la mattina nel lettone di mamma!
28/02/14
A Scuola in BICI
Una cosa che ho apprezzato molto durante la mia lunga permanenza in Italia è stato il coraggio dei genitori a mandare in mezzo al traffico con le bici i loro piccoli. Casco e ginocchiere alla mano e via!Tutti in fila indiana seguiti dalla mamma o dal papà o da entrambi i genitori a seconda dei casi. Ho preso anche io il coraggio e già dall'anno scorso le mie figlie sano andare in bici senza ruote di sostegno per l'equilibrio. E' stato un grande passo per loro e motivo di grande soddisfazione per me, da mamma.
Poco più di 4 anni e già su due ruote! Abbiamo iniziato sul lungomare di Riccione, davanti al nostro hotel, dove durante gli orari tranquilli si poteva usare il marciapiede come pista ciclabile, ma in Inghilterra la bici è diventata il nostro mezzo fisso di trasporto. A dire il vero ancora non me la sento di guidare la macchina, preferisco aspettare ancora un po e così nel frattempo mi esercito su strada e nelle rotonde con la mia mitica bici italiana, con tanto di cestino davanti.
Oggi è stato i primo giorno ad andare con tre bici a scuola. Di solito impiegavamo 10- 12 minuti per arrivarci con la bici piccola, il patino e la mia bici. Ma adesso abbiamo messo il turbo e con 3 biciclette ci si mette la metà del tempo. Ne rimane abbastanza di tempo per fare dei giretti all'interno della scuola per la gioia delle bambine.
Ci identificano come "the italians" sia per il fatto che parliamo l'italiano, ma anche per il fatto che usiamo tutte tre questo mezzo di trasporto per venire a scuola. Non vuol dire che siamo le uniche, ci sono anche altri bambini che vengono in bici o col pattino, e qualche genitore che porta la bici a piedi per poi ritornare in sella. Però nessuno come noi tre usa esclusivamente le bici sia per andare che per tornare da scuola! E questo elemento ci rende uniche!
Stamattina, mentre davo le ultime indicazioni alle bambine prima di entrare sulla strada dalla pista ciclabile, un ciclista sportivo mi ha regalato un sorriso di ammirazione e di approvazione, anche se non parlavo la sua lingua. Per un attimo mi sono pavoneggiata e ho continuato con la mia piccola lezione di educazione su strada.
Che soddisfazione vedere i pargoli crescere! Finché siamo sulle bici ho poche preoccupazioni ma onestamente non so come reagirò il giorno che mi chiederanno di prendere la patente di guida... Intanto godo di questi momenti unici della loro infanzia e pedaliamo!!
21/02/14
Vacanza di mezzo trimestre e FESTIVAL CANORO
Trovo giusto fare una pausa a metà del trimestre, sopratutto per i più piccoli che si stancano facilmente e si devono ancora abituare ai ritmi scolastici.
Questa settimana abbiamo avuto una ben meritata pausa studio e anche se non abbiamo programmato una vera e propria vacanza, ci siamo accontentate di stare a casa e divertirci giocando, leggendo, cucinando e guardando Sanremo. Ehi si, avete capito bene! Grazie a SKY riusciamo a vedere il festival della canzone italiana anche da qui, dal North Yorkshire.
Per non mettere che essendo in vacanza possiamo stare fino a tardi a guardare e sentire quei pochi cantanti che si intrecciano tra la scaletta d'obbligo, i sketch tempestati dalle parolacce della Lettizietto e imprevisti o previsti incidenti di percorso.
Tenendo conto anche del fatto che siamo un ora indietro rispetto all'Italia, possiamo sentire anche ciò che va oltre l'orario della fascia protetta, nel caso qualcuno volesse scusarsi, ma ciò non toglie che la TV, guardata da piccoli o da grandi non dovrebbe incentivare presenza di linguaggi scurrili e atteggiamenti sconci laddove si possono benissimo evitare.

Fortuna che su ITV, canale di successo della TV inglese, durante la seconda serata di Sanremo c'erano i BRIT Awards 2014, che le mie figlie hanno preferito senza nessun esitazione.
Ma vuoi mettere gli One Direction, Kate Perry, Elly Gooldberg, Paul Newmann, Beyoncè con Giusy Ferreri, Arisa, Renzo Rubino, Frankie Hi-NRG e Francesco Sarcinà? La distanza la può notare solo Luca Parmitano dallo spazio, ospite della terza serata, ma non solo per la qualità della musica, ma per la qualità dello spettacolo, del parlato del
presentatore, degli atteggiamenti, degli abiti per non parlare degli effetti speciali, ospiti e atmosfera!
Anche se piccole d'età, iniziano ad avere già i loro preferiti tra i cantanti e da buongustaie le mie figlie pare che hanno delle ottime preferenze. Così ci piacciono Marco Mengoni, One Direction, Kate Perry, Ellie Goulding, Pharrell Williams e Robbie Williams! Grazie a Marco teniamo alta la bandiera italiana e meno male che c'è lui!
Questa settimana abbiamo avuto una ben meritata pausa studio e anche se non abbiamo programmato una vera e propria vacanza, ci siamo accontentate di stare a casa e divertirci giocando, leggendo, cucinando e guardando Sanremo. Ehi si, avete capito bene! Grazie a SKY riusciamo a vedere il festival della canzone italiana anche da qui, dal North Yorkshire. Per non mettere che essendo in vacanza possiamo stare fino a tardi a guardare e sentire quei pochi cantanti che si intrecciano tra la scaletta d'obbligo, i sketch tempestati dalle parolacce della Lettizietto e imprevisti o previsti incidenti di percorso.
Tenendo conto anche del fatto che siamo un ora indietro rispetto all'Italia, possiamo sentire anche ciò che va oltre l'orario della fascia protetta, nel caso qualcuno volesse scusarsi, ma ciò non toglie che la TV, guardata da piccoli o da grandi non dovrebbe incentivare presenza di linguaggi scurrili e atteggiamenti sconci laddove si possono benissimo evitare.

Fortuna che su ITV, canale di successo della TV inglese, durante la seconda serata di Sanremo c'erano i BRIT Awards 2014, che le mie figlie hanno preferito senza nessun esitazione.
Ma vuoi mettere gli One Direction, Kate Perry, Elly Gooldberg, Paul Newmann, Beyoncè con Giusy Ferreri, Arisa, Renzo Rubino, Frankie Hi-NRG e Francesco Sarcinà? La distanza la può notare solo Luca Parmitano dallo spazio, ospite della terza serata, ma non solo per la qualità della musica, ma per la qualità dello spettacolo, del parlato del
presentatore, degli atteggiamenti, degli abiti per non parlare degli effetti speciali, ospiti e atmosfera!
Anche se piccole d'età, iniziano ad avere già i loro preferiti tra i cantanti e da buongustaie le mie figlie pare che hanno delle ottime preferenze. Così ci piacciono Marco Mengoni, One Direction, Kate Perry, Ellie Goulding, Pharrell Williams e Robbie Williams! Grazie a Marco teniamo alta la bandiera italiana e meno male che c'è lui!
11/02/14
Il Viaggio nel Sapere di Elisabetta
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| IL QUADERNO |
Di solito quando mi porta il quaderno, non è solo perché devo vedere i suoi progressi ma anche perché c'è uno spazio che dovrei riempire io, da genitore. Ho dovuto scrivere quali sono le sue passioni fuori dalla scuola, cosa li piace di più fare quando sta a casa, elencare le differenze e similitudini tra vari ambienti..
Siamo quasi a metà strada e il quaderno si sta riempiendo, cosa che la rende molto fiera.
Imparare anche un po' di cinese non fa mai male. Pare che mia figlia ha preso molto a cuore la lingua cinese e spende tanto tempo a scrivere al meglio le parole che li vengono assegnate. Qui accanto, ha scritto il suo nome con tanta pazienza!
Magari un giorno andiamo a fare una vacanza in Cina e mia figlia mi farà da interprete!
In realtà apprezzo molto anche questo modo di far sapere ai genitori l'andamento dei propri figli a scuola. Sento di fare la cosa giusta e consolida la mia opinione sulla scuola inglese.
WELL DONE!
02/02/14
Compiti o Non Compiti?
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| Mare in tempesta - tema di manualità e patchwork, by Sofia |
Il programma della scuola è già abbastanza impegnativo, sopratutto per coloro che fanno tempo pieno e che sono nei primi anni di scuola. Quindi, impegnare anche quel breve periodo di vacanza con altra scuola, non trovo ne divertente ne producente.
L'anno scolastico in Inghilterra è diviso sì in tre trimestri, ma ogni trimestre è diviso in due, così in mezzo c'è di solito una breve vacanza di circa una settimana, dieci giorni. Iniziamo prima la scuola, nei primi di settembre e finiamo prima del venti di luglio, proprio perché abbiamo più pause durante l'anno scolastico.
Sono rimasta piacevolmente impressa durante la prima metà del primo trimestre, quando mia figlia tornò a casa con i compiti che avremmo dovuto fare prima della prima vacanza di mezzo trimestre o meglio mid term holiday.
![]() |
| Compiti a casa |
In questa maniera la vacanza diventa una vera vacanza, uno spazio di libertà e spensieratezza che serve al bambino per riprendere a piena forza e lucidità la scuola.
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| libro da leggere -rosa/lilla |
Inoltre mi rendo conto che così come apprezzano il sabato e la domenica perché sanno che possono dormire mezz'oretta in più, così apprezzano anche le mini vacanze durante i trimestri scolastici. Tornano a scuola più volentieri e sopratutto più motivate.
28/01/14
Talento o semplice crescita?
Sicuramente non ha lasciato solo me senza parole ma anche la maestra, dato che ha tenuto ad inviarmi la copia dell'alfabeto che la mia Betta ha scritto sulla lavagna a scuola.
E' stata già premiata con il diploma per avere una bellissima calligrafia un po di tempo fa e dato che ha solo 5 anni questo non può' che farmi crescere il cuore di orgoglio. Chissà se possiamo già leggere tra le righe le inclinazioni future dei nostri figli? Come mamma, vorrei pensare e credere che sono tutti talenti, anche quelle piccole cose che danno un significato alla loro crescita. In realtà penso che sono cose che tutti i bambini della loro età apprendono ed imparano ad amare strada facendo.
Intanto noto con piacere che ad entrambe piace leggere, disegnare, cantare, nuotare e ballare.
Entrambe amano tantissimo gli animali, sopratutto i cavalli, e conoscono le loro aree di provenienza. Sano già i nomi dei continenti e distinguono già il cinese, dal francese, dal rumeno e dallo spagnolo. Sano tradurre dall'inglese in italiano, leggere un testo in inglese e raccontarlo in italiano. Fare i compiti è uno spasso e da quando abbiamo cambiato l'orario va tutto anche meglio. Prima si leggeva il libro la sera, prima di andare a letto. Adesso facciamo i compiti subito, appena arrivate a casa dalla scuola e ci divertiamo di più.
A quest'età iniziano a dire ciò che vorrebbero diventare da grandi, e anche se prematuro, sono contenta delle loro piccole scelte: una vuole fare il lavoro di mamma e l'altra vuole fare la fashionist, aprire un negozio di vestiti con gatti e cavalli disegnati sopra, così come piace a sua sorella. Almeno hanno le idee chiare!
So che c'è ne di strada da fare, ma per ora mi accontento di questi piccoli assaggi sperando che qualcuna delle loro preferenze attuali sia un vero e proprio talento.
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| Scritto da Betta venerdì 24 gennaio 2014 |
E' stata già premiata con il diploma per avere una bellissima calligrafia un po di tempo fa e dato che ha solo 5 anni questo non può' che farmi crescere il cuore di orgoglio. Chissà se possiamo già leggere tra le righe le inclinazioni future dei nostri figli? Come mamma, vorrei pensare e credere che sono tutti talenti, anche quelle piccole cose che danno un significato alla loro crescita. In realtà penso che sono cose che tutti i bambini della loro età apprendono ed imparano ad amare strada facendo.
Intanto noto con piacere che ad entrambe piace leggere, disegnare, cantare, nuotare e ballare.
Entrambe amano tantissimo gli animali, sopratutto i cavalli, e conoscono le loro aree di provenienza. Sano già i nomi dei continenti e distinguono già il cinese, dal francese, dal rumeno e dallo spagnolo. Sano tradurre dall'inglese in italiano, leggere un testo in inglese e raccontarlo in italiano. Fare i compiti è uno spasso e da quando abbiamo cambiato l'orario va tutto anche meglio. Prima si leggeva il libro la sera, prima di andare a letto. Adesso facciamo i compiti subito, appena arrivate a casa dalla scuola e ci divertiamo di più.
A quest'età iniziano a dire ciò che vorrebbero diventare da grandi, e anche se prematuro, sono contenta delle loro piccole scelte: una vuole fare il lavoro di mamma e l'altra vuole fare la fashionist, aprire un negozio di vestiti con gatti e cavalli disegnati sopra, così come piace a sua sorella. Almeno hanno le idee chiare!
So che c'è ne di strada da fare, ma per ora mi accontento di questi piccoli assaggi sperando che qualcuna delle loro preferenze attuali sia un vero e proprio talento.
27/01/14
Patate e salsicce come in Transilvania
Uno
spezzatino dai sapori forti da accompagnare con un bicchiere di tzuica
La ricetta di oggi arriva
dalle montagne della Transilvania, regione centro occidentale della Romania.
Luoghi famosi per le leggende sui vampiri e per gli inverni freddi, ma anche
per l’ottima cucina, spesso influenzata da suggestioni tedesche e
ungheresi. Per gustare al meglio questo gustoso spezzatino, accompagnatelo con
la tzuica, la grappa transilvana. Va bene anche quella che avete in casa!A volte mi mancano i sapori di casa e sento dal profondo un richiamo alle radici.
Ingredienti:
500 g di salsicce di maiale affumicate
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cipolle
500 g di patate
1 litro di brodo
1 cucchiaio di passata di pomodoro
alloro, origano, sale e pepe.
Tagliate le salsicce a pezzetti e rosolateli nell’olio. Aggiungete il trito di cipolle e l’alloro. Coprite con il brodo e fate bollire per 15 minuti.
Tagliate le patate a cubetti e unitele alle salsicce durante la cottura insieme alla passata di pomodoro. Fate cuocere per altri 20 minuti, quindi regolate di sale e insaporite con pepe e origano.
Potete servire questo spezzatino con polenta e sottaceti.
500 g di salsicce di maiale affumicate
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cipolle
500 g di patate
1 litro di brodo
1 cucchiaio di passata di pomodoro
alloro, origano, sale e pepe.
Tagliate le salsicce a pezzetti e rosolateli nell’olio. Aggiungete il trito di cipolle e l’alloro. Coprite con il brodo e fate bollire per 15 minuti.
Tagliate le patate a cubetti e unitele alle salsicce durante la cottura insieme alla passata di pomodoro. Fate cuocere per altri 20 minuti, quindi regolate di sale e insaporite con pepe e origano.
Potete servire questo spezzatino con polenta e sottaceti.
Buon appetito!
23/01/14
Nuoto o Danza?
Ormai sono un po' di mesi che viviamo qui. Fino ad oggi ho osservato, ascoltato, preso appunti, imparato ma adesso mi sento pronta ad andare oltre e chiedere informazioni e interagire con la gente. In Italia le bimbe erano abituate ad avere oltre la scuola anche altre attività che le impegnavano il tempo in maniera divertente e piacevole. Per me non sempre uno spasso, ma cosa non si fa per i figli? Abbiamo fatto un anno di danza classica, poi nuoto ed equitazione. Qui, ho scoperto che possiamo scegliere più o meno tra le stesse cose, quindi abbiamo scelto la danza una volta alla settimana e il nuoto sempre una volta alla settimana.
La cosa che ci sarebbe piaciuta fare di più, cioè l'equitazione, purtroppo non possiamo farla, in quanto ci servirebbe una macchina che al momento non abbiamo. Usiamo i mezzi di trasporto che ci eravamo dimenticati come il bus, la bici e i monopattini per la gioia delle bimbe. A scuola si va in bici tutti i giorni, o meglio: io le accompagno in bici mentre loro vanno con i monopattini che poi parcheggiamo a scuola. Uno spasso! Intanto io mi ci abituo al traffico e sopratutto ai sensi di marcia per poi avere un po' più di coraggio quando arriverà il momento di dover munirmi di un auto. Poi fare un po di sano movimento non fa mai male, anzi ora mi sento anche più in forma a forza di pedalare tutti i giorni per un chilometro e mezzo.
Quindi lo sport fa bene e così ieri abbiamo avuto la prima lezione di nuoto di prova che è andata benissimo. I due pesciolini saranno in due gruppi diversi ma almeno abbiamo trovato un orario unico per tutte due e io evito di farmi in quattro! In Italia, le lezioni di nuoto si svolgevano presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. Bellissima struttura, moderna e all'avanguardia niente da dire ma forse un po dispersiva per i piccoli. Durante le lezioni c'erano in vasca anche più di trenta bambini divisi in massimo quattro gruppi e l'attenzione era focalizzata più sull'insieme che sul singolo bambino.
Il vantaggio di vivere in una città piccola è anche questo e così qui la vasca è più piccolina e ci sono molto meno bambini. A fine sessione, che sarà il 5 marzo a quanto pare, l'istruttore farà una valutazione per ogni bambino e comunicherà ai genitori il livello consigliato per lo stage successivo. Ci piace!
Intanto questa è la storia del nuoto. Sabato avremmo prima lezione di prova di danza e non vediamo l'ora di andarci!
La cosa che ci sarebbe piaciuta fare di più, cioè l'equitazione, purtroppo non possiamo farla, in quanto ci servirebbe una macchina che al momento non abbiamo. Usiamo i mezzi di trasporto che ci eravamo dimenticati come il bus, la bici e i monopattini per la gioia delle bimbe. A scuola si va in bici tutti i giorni, o meglio: io le accompagno in bici mentre loro vanno con i monopattini che poi parcheggiamo a scuola. Uno spasso! Intanto io mi ci abituo al traffico e sopratutto ai sensi di marcia per poi avere un po' più di coraggio quando arriverà il momento di dover munirmi di un auto. Poi fare un po di sano movimento non fa mai male, anzi ora mi sento anche più in forma a forza di pedalare tutti i giorni per un chilometro e mezzo.
| il mio pesciolino che nuota con la testa sott'acqua |
Quindi lo sport fa bene e così ieri abbiamo avuto la prima lezione di nuoto di prova che è andata benissimo. I due pesciolini saranno in due gruppi diversi ma almeno abbiamo trovato un orario unico per tutte due e io evito di farmi in quattro! In Italia, le lezioni di nuoto si svolgevano presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. Bellissima struttura, moderna e all'avanguardia niente da dire ma forse un po dispersiva per i piccoli. Durante le lezioni c'erano in vasca anche più di trenta bambini divisi in massimo quattro gruppi e l'attenzione era focalizzata più sull'insieme che sul singolo bambino.
Il vantaggio di vivere in una città piccola è anche questo e così qui la vasca è più piccolina e ci sono molto meno bambini. A fine sessione, che sarà il 5 marzo a quanto pare, l'istruttore farà una valutazione per ogni bambino e comunicherà ai genitori il livello consigliato per lo stage successivo. Ci piace!
Intanto questa è la storia del nuoto. Sabato avremmo prima lezione di prova di danza e non vediamo l'ora di andarci!
21/01/14
Leggere e Divertirsi
Oggi ho partecipato ad una delle 2 sessioni di tecniche di insegnamento e di lettura nel dopo scuola, organizzata dalla maestra di Sofia per i genitori. Eravamo alcune mamme in realtà, che mi ha fatto piacere conoscere. Abbiamo scambiato due chiacchiere, abbiamo immortalato il momento e abbiamo anche preso un caffè con dei biscotti. I presupposti dell'incontro erano proprio quelli di mettere al loro agio i bambini a casa quando devono affrontare la lettura di un libro, di come dobbiamo noi comportarci da genitori e di come dobbiamo affrontare il momento della lettura, per far si che questo diventi un momento di rilassamento e di gioia per loro e non un peso o qualcosa di faticoso.
Le bambine portano ogni giorno a casa un libro dalla libreria che, puntualmente ci siamo abituate a leggere la sera prima di andare a letto. A quanto pare abitudine non molto approvata in quanto pare sia meglio farlo subito dopo scuola, quando hanno ancora la mente è allenata per apprendere nuove cose. Mi era capitato di leggere insieme a loro un libro, ma non per aiutarle a leggere o farle da supporto, ma per il semplice motivo che il libro era magari troppo difficile e non del loro livello. Avevo anche osservato che si divertivano a ripetere dopo di me il testo. Tutto qui. Involontariamente avevo fatto una cosa che avrei dovuto fare sempre non solo saltuariamente, proprio perché sembra sia un metodo molto vincente.
Dopo aver accolto le opinioni di tutte le partecipanti sulle aspettative del piccolo corso, abbiamo visionato un breve filmato su come la tecnica di leggere insieme al bambino, accompagnandolo nella lettura possa dargli tanta sicurezza e confidenza. Ho imparato anche di evitare a dire no, oppure hai sbagliato oppure semplicemente rimproverare per aver sbagliato parole che conosce bene. Semplici gesti del bambino, come ad esempio battere con la manina sul tavolo nel momento che se la sentono di leggere da soli anziché parlare, aiutano il loro progresso. Se sbaglia, bisogna darli circa quattro secondi per correggersi da solo e se non ci riesce, gli fai vedere come si legge e gli chiedi di ripetere. Un altra cosa importante è quella di capire ciò che si legge. Tante volte si concentrano a mettere insieme una parola per lettere che si dimenticano di capire anche il senso. Per aiutare a capire il significato di ciò che si legge, bisogna chiedergli di descrivere ciò che vede nel disegno o nell'illustrazione, fare una chiacchierata su qualsiasi cosa possa riguardare il libro appena letto.
Per fare una prova i nostri bimbi sono stati invitati a venire da noi e insieme abbiamo scelto un libro da leggere insieme. Ci siamo veramente divertite a leggere insieme e abbiamo scelto un libro da portare a casa per esercitarci fino ala prossima sessione.
Come diceva oggi anche la maestra, una volta, per non dire ai nostri tempi, la presenza dei genitori a scuola era un momento di preoccupazione, che si trattava di una riunione con i genitori o di un richiamo per un comportamento poco consone. Nel frattempo il rapporto nel triangolo scuola, allievi e genitori evidentemente è cambiato e le mie figlie sono persino gelose della mia presenza a scuola per l'una e non per l'altra.
Oltre a queste sessioni sui metodi didattici, ci sono anche delle semplici sessioni che si chiamano Stay and Play, quando i genitori sono solo presenti nell'aula per osservare l'attività dei bambini durante un ora di scuola.
Essere coinvolti nell'attività dei propri figli a scuola, penso sia molto costruttivo e perché no, divertente!
Le bambine portano ogni giorno a casa un libro dalla libreria che, puntualmente ci siamo abituate a leggere la sera prima di andare a letto. A quanto pare abitudine non molto approvata in quanto pare sia meglio farlo subito dopo scuola, quando hanno ancora la mente è allenata per apprendere nuove cose. Mi era capitato di leggere insieme a loro un libro, ma non per aiutarle a leggere o farle da supporto, ma per il semplice motivo che il libro era magari troppo difficile e non del loro livello. Avevo anche osservato che si divertivano a ripetere dopo di me il testo. Tutto qui. Involontariamente avevo fatto una cosa che avrei dovuto fare sempre non solo saltuariamente, proprio perché sembra sia un metodo molto vincente.
Dopo aver accolto le opinioni di tutte le partecipanti sulle aspettative del piccolo corso, abbiamo visionato un breve filmato su come la tecnica di leggere insieme al bambino, accompagnandolo nella lettura possa dargli tanta sicurezza e confidenza. Ho imparato anche di evitare a dire no, oppure hai sbagliato oppure semplicemente rimproverare per aver sbagliato parole che conosce bene. Semplici gesti del bambino, come ad esempio battere con la manina sul tavolo nel momento che se la sentono di leggere da soli anziché parlare, aiutano il loro progresso. Se sbaglia, bisogna darli circa quattro secondi per correggersi da solo e se non ci riesce, gli fai vedere come si legge e gli chiedi di ripetere. Un altra cosa importante è quella di capire ciò che si legge. Tante volte si concentrano a mettere insieme una parola per lettere che si dimenticano di capire anche il senso. Per aiutare a capire il significato di ciò che si legge, bisogna chiedergli di descrivere ciò che vede nel disegno o nell'illustrazione, fare una chiacchierata su qualsiasi cosa possa riguardare il libro appena letto.
Per fare una prova i nostri bimbi sono stati invitati a venire da noi e insieme abbiamo scelto un libro da leggere insieme. Ci siamo veramente divertite a leggere insieme e abbiamo scelto un libro da portare a casa per esercitarci fino ala prossima sessione.
Come diceva oggi anche la maestra, una volta, per non dire ai nostri tempi, la presenza dei genitori a scuola era un momento di preoccupazione, che si trattava di una riunione con i genitori o di un richiamo per un comportamento poco consone. Nel frattempo il rapporto nel triangolo scuola, allievi e genitori evidentemente è cambiato e le mie figlie sono persino gelose della mia presenza a scuola per l'una e non per l'altra.
Oltre a queste sessioni sui metodi didattici, ci sono anche delle semplici sessioni che si chiamano Stay and Play, quando i genitori sono solo presenti nell'aula per osservare l'attività dei bambini durante un ora di scuola.
Essere coinvolti nell'attività dei propri figli a scuola, penso sia molto costruttivo e perché no, divertente!
20/01/14
'Aaaaa 'pizz'!
Non ero molto contenta delle mie ricette di pizza fatta in casa perciò ho deciso di provare finché il risultato non sarebbe stato di quelli graditi. E oggi ci sono riuscita a quanto pare per la gioia delle mie figlie!
Ecco la mia pizza vincente:
INGREDIENTI
1 Kg di farina 00 (io ho quella portata dall'Italia)
60 g di lievito di birra
30 g di sale
2 cucchiai di zucchero
600 g di acqua tiepida
6 cucchiai di olio evo
PREPARAZIONE
In una ciotola si mescola il sale con dell'acqua tiepida. In un altra ciotola si mescolano il lievito, lo zucchero e dell'acqua tiepida e si lascia un po finché non si forma una schiuma in superficie.
In mezzo alla farina si versano le due ciotole e l'olio evo. Si lavora l'impasto per almeno 10 minuti e si lascia riposare coperto con un canovaccio per circa 2 ore o meno finché raddoppia di volume.
Dovrebbe bastare per fare 3 o 4 pizze tonde. Io ne ho fatto 2 teglie da forno.
Le teglie si ungono con olio d'oliva, si stende l'impasto con le mani, si mette la passata di pomodoro preparata con sale e olio d'oliva in precedenza e si cosparge di mozzarella.
Nel forno a 250°C per massimo 15 minuti e 'aaaaa pizz è pronta!
Potete aggiungere altri ingredienti a piacere!
BUON APPETITO!
Ecco la mia pizza vincente:
INGREDIENTI
1 Kg di farina 00 (io ho quella portata dall'Italia)
60 g di lievito di birra
30 g di sale
2 cucchiai di zucchero
600 g di acqua tiepida
6 cucchiai di olio evo
PREPARAZIONE
In una ciotola si mescola il sale con dell'acqua tiepida. In un altra ciotola si mescolano il lievito, lo zucchero e dell'acqua tiepida e si lascia un po finché non si forma una schiuma in superficie.
In mezzo alla farina si versano le due ciotole e l'olio evo. Si lavora l'impasto per almeno 10 minuti e si lascia riposare coperto con un canovaccio per circa 2 ore o meno finché raddoppia di volume.
Dovrebbe bastare per fare 3 o 4 pizze tonde. Io ne ho fatto 2 teglie da forno.
Le teglie si ungono con olio d'oliva, si stende l'impasto con le mani, si mette la passata di pomodoro preparata con sale e olio d'oliva in precedenza e si cosparge di mozzarella.
Nel forno a 250°C per massimo 15 minuti e 'aaaaa pizz è pronta!
Potete aggiungere altri ingredienti a piacere!
BUON APPETITO!
19/01/14
Toby Bear, un ospite...inatteso
My mum
cooked some pizza and we eat it with Toby too. I Think he really likes Italian
food!
On
Saturday afternoon, when the rain stop, we’ve been shopping some new toys at
Tesco.
Hope you come back soon, was very nice spending some
time with you Toby!
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