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09/01/14

Diplomi, Stickers e Cuscini

La mia piccolina che ha 5 anni, Elisabetta detta Betta, è tornata a casa con un diploma. E' molto paziente di solito e aspetta sempre di farmi la sorpresa una volta solcata la porta di casa. Tira fuori dalla cartella blu oltre al solito libro preso in prestito dalla Library e che deve leggere la sera prima di andare a letto, niente meno che un diploma di merito con tanto di firma da parte della direttrice della scuola.
Resto senza parole pur sapendo che se la cava molto bene ed è uno dei caratteri forti della sua classe. La sua maestra, durante il colloquio con i genitori durante lo scorso trimestre, mi aveva parlato molto bene di come è riuscita ad integrarsi, a farsi amicizie e a parlare in inglese. Inoltre aveva già ricevuto un altro diploma per la bellissima calligrafia. Che dire? Posso esserne solo fiera!
Questa volta il diploma riguarda la sua presenza a scuola. Non è mai mancata un giorno durante il primo trimestre, e la scuola, che è una scuola pubblica, pensa bene di riconoscere il merito in questa maniera.
Il punto non è la mia felicità da genitore ma il risultato ottenuto con questo metodo di riconoscimento. La mia figlia è più che contenta di andare a scuola tutti i giorni e la mattina si sveglia più volentieri. Staremmo a vedere se il fenomeno durerà per tutto il trimestre, ma io trovo che questo diploma stia facendo miracoli.
Un altro metodo che trovo più efficace di un voto qualsiasi e che condivido in pieno è il riconoscimento della bravura con piccoli adesivi detti stickers, fatti a posta, che dopo averli tenuti attaccati sul petto durante la scuola, una volta a casa, si possono applicare sul retro del quaderno, dove è predisposta una griglia a quadrati numerati. In ogni quadrato si può attaccare uno sticker fino al raggiungimento dell' AWARD, il premio che si trova nella cella target, cioè l'ultima. Di solito si dovrebbe raggiungere per la fine del trimestre e le mie bambine sono tornate entrambe a casa con un giocatolo, tipo quelli che si trovano negli ovetti di cioccolato, consegnati direttamente della direttrice.
Questo sistema crea una specie di competizione tra loro. Ognuna fa del suo meglio per riempire prima la griglia con adesivi. Così tutte le sere leggono il libro di 8 pagine che portano dalla libreria scolastica e ripetono volentieri le cosiddette Tricky Words, che sono quelle parole tipo and, the, into ecc.
Il Cuscino invece, è un metodo di riconoscimento che viene applicato nella classe di Sofia che è nel secondo anno di scuola primaria. All'inizio non capivo bene come funzionasse perché la bimba non riusciva a farsi spiegare. Ma ora lo so: in pratica se è brava a leggere in un gruppo, ha seguito tutti i consigli della maestra durante la giornata, ha aiutato gli altri, ha cucinato bene ecc. prima della fine delle lezioni riceve la notizia che il giorno successivo avrà l'onore di sedersi sul cuscino, che non è altro che una sedia sulla quale posa un grande cuscino confortevole! Risultato? Mbè, ve lo immaginate da soli!


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